La Thuile e l'Europa

 

E’ raro, sulle Alpi, sciare a cavallo di due nazioni. Accade a Cervinia, le cui piste degradano verso Zermatt, in Svizzera. E accade a La Thuile che da anni ormai gestisce il suo domaine skiable insieme con la stazione francese di La Rosière, frazione del comune di Montvalezan, un tiro di schioppo dalle reginette dello sci savoiardo: Tignes, La Plagne, Les Arcs e Val d’Isère.

La Rosière si trova a 1850 metri di quota, là dove finiscono i tornanti del Piccolo San Bernardo.E’ un luogo al quale madre natura ha conferito un microclima a misura di sport invernali: l’innevamento raggiunge livelli straordinari, il sole splende sui pratoni bianchi dalle nove alle diciassette, in virtù di una felicissima posizione geografica. Sei seggiovie e tredici skilifts, fino a un’altitudine di 2400 metri, rappresentano la ricca dotazione di questa stazione gemellata con La Thuile: portata oraria di 50.000 persone, centocinquanta chilometri di piste.

Il collegamento tra Francia e Italia avviene per il tramite del colle della Traversette. Lo si discende percorrendo la pista Bouquetin, quindi si sale con gli skilift Bellecombe 1 e Bellecombe 2 fino alla cima del Belvedere da dove si può scegliere: o puntare direttamente verso Les Suches-La Thuile oppure scendere alla base delle seggiovie Piccolo San Bernardo e Fourclaz. La Rosiére è minuscola ma bene attrezzata: settemila posti-letto, buoni ristoranti, un eliporto, un centro medico, cinema e discoteca.

D’estate vi si pratica il golf, il tennis, l’equitazione, il nuoto e il tiro con l’arco.Il giornaliero acquistato a La Thuile vale, ovviamente, per gli impianti di La Rosiére e viceversa. Identico il prezzo sui due versanti come vuole una collaborazione che affonda le radici nella medesima cultura delle due valli e in un ampio interscambio di beni e servizi.

L’Europa che nasce a fatica nella coscienza degli stati membri qui si tocca con mano da sempre.